Quando si parla del Gatto Certosino storia e leggenda si intrecciano e si confondono facendo intravedere lontani scenari dove cavalieri dalle lucenti armature erano impegnati non solo nella difesa del Santo Sepolcro o nella salvaguardia del Sacro Graal, ma forse anche in quella di questo splendido animale al quale la rustica ed essenziale bellezza ed il temperamento di grande dignità e riservatezza conferiscono un fascino misterioso, quasi magico. Un gatto, dunque, molto antico, che da quei lontani scenari approderà definitivamente in Francia, dove acquisterà nazionalità e fama diventandone un simbolo famoso quanto la Marianne o la Tour Eiffel.
In Italia il Certosino è stato introdotto da un valente pittore bolognese di fama internazionale, che, stranamente, sia per il carattere che per l’atmosfera rarefatta e misteriosamente sospesa che riesce a far trasparire dai suoi quadri, sembra essere l’incarnazione di uno di quegli antichi cavalieri. Nelle sue raffinatissime pennellate dominano le infinite varietà dei grigi e dell’azzurro del manto dei Certosini, mentre dell’incredibile giallo dorato dei loro occhi sono le facciate delle case che sembrano nascondere misteri che potranno essere risolti solo in un’altra dimensione. Il suo nome è Giorgio Tonelli.
Negli anni ’80 con due splendidi esemplari francesi, Cervin de Labelrousse e Corat de Labelrousse, dà vita al primo allevamento italiano per il quale sceglierà un nome magico come la sua anima d’artista, come i suoi quadri, come i Gatti Certosini: “dei Rosa-Croce”!
Ben presto Giorgio Tonelli vede i suoi “Rosa-Croce” applauditi vincitori alle varie Esposizioni Feline, facendo così scattare l’interesse del pubblico verso questa razza fino ad allora pressoché sconosciuta in Italia. In breve tempo parecchie persone imparano da e con Giorgio Tonelli ad amare, ad apprezzare e ad allevare i certosini, così, dopo l’Expo Internazionale di Bologna del 1994, lo appoggiano entusiasticamente nella creazione e fondazione del “Club del Gatto Certosino Italia” che il 21 Dicembre 1994 viene riconosciuto dall’ANFI come unico Club di questa razza al suo interno. Nel 1996 arriva anche il riconoscimento ufficiale della FIFe che lo allinea così a quelli già esistenti in altri Paesi, primo fra tutti il “Club du Chat des Chartreux” fondato a Parigi nel 1984 da Jean Simonnet.
Il “Club del Gatto Certosino Italia” si propone, come da statuto, di operare per la promozione, la tutela, la conoscenza e la diffusione del Gatto Certosino, nonché di incoraggiarne l’allevamento ed il miglioramento di razza, di promuovere in tale senso studi e scambi di esperienza con altri Club di razza, ponendosi come punto di riferimento per allevatori e proprietari, di attuare, infine, una mappatura completa dei Gatti Certosini presenti in Italia e di prestare ai soci la massima collaborazione per ciò che concerne lo screening ed il controllo costante delle malattie virali.
L’attuale gruppo dirigente del Club prosegue il suo lavoro nell’ottica del suo fondatore Giorgio Tonelli operando per una sempre maggiore valorizzazione e selezione di questa razza stupenda attraverso un mirato e corretto allevamento. Sono sempre maggiori i successi dei Certosini italiani alle Esposizioni Nazionali ed Internazionali, che li hanno visti molte volte vincitori ai vari Best, il Club invita quindi tutti coloro che ne possiedono uno ad entrare a farne parte per garantire continuità di sviluppo a questo magico felino che Giorgio Tonelli ha giustamente definito: “Così bello da doversi imporre senza alcun fronzolo o contorno perché la sua bellezza è fatta di estrema, francescana semplicità e da diecimila piccoli particolari che insieme formano un quadro perfetto”.
Annamaria Dogliotti-Canevari




