.
.
.
GIUDIZI E PREMIAZIONE
ALBUM N° 2
.
.
.
RISULTATI SPECIALE CERTOSINO – MODENA 26/11/2011
Miglior Maschio: Farinet de Ballymonelies – Prop. Gulipa Jose & Ana All. Marjollet Cecile
Miglior femmina: IC Rhonda Jw DVM – Prop. Trovato Claudio All. Bucciarelli Manuela
Miglior Neutro: Pinca Baggins – Prop. Barbara Fain Binda All. Binda Barbara
Miglior Cucciolo 6/10: Sherkan-Zorba – Prop. Giovanni Rinella All. Camboni Giorgia
Miglior Cucciolo 3/6: Beniamina Von Gormenghast – Prop. Innocenti Chiara Masi Claudia All. Masi Claudia
Miglior Certosino Assoluto: Sherkan-Zorba – Prop. Giovanni Rinella All. Camboni Giorgia
La prossima Speciale Gatto Certosino, organizzata in collaborazione con il Club del Gatto Certosino, si svolgerà all’interno dell’Esposizione Internazioneale felina di Modena, sabato 26 Novembre 2011.
Il Club è a disposizione di chiunque voglia parteciapere o semplicemente farci visita durante la manifestazione.
Per ulteriori informazioni clicca qui:
o vistitate il sito ufficiale del comitato organizzatore:
www.aristokat.eu/invito_italiano.htm
Un lavoro veramente certosino quello svolto in questi anni dal sig. Götz (allevatore tedesco e grande amante della razza) che è riuscito a realizzare la prima vera “mappatura di gatti certosini”.
Grazie ad un’ampia base dati adesso si possono finalmente ricercare, attraverso il nome, i gatti con i relativi pedigree andando molto indietro nel tempo.
Ma tante altre sono le utilità all’interno del data base, scopritele visitando il link che il sig. Götz ci ha gentilmente permesso di pubblicizzare:
www.chartreux-pedigree.de
Attenzione!
Per poter consultare i dati, vi occorrerà innanzitutto identificarvi presso
il sig. Götz che vi comunicherà la vostra login e la vostra password
(che saranno in seguito validi una volta per tutte).
Perciò, inviate una mail al seguente indirizzo: contact@chartreux-pedigree.de
Buona navigazione!
Il 27 febbraio 2011 a Scandicci vicino a Firenze si è tenuta l’assemblea annuale del Club del Gatto Certosino. Pioveva e faceva un freddo umido da battere i denti: il giorno prima aveva infatti nevicato sulle cime dell’Appennino Tosco-Emiliano e il cielo era grigio-blu, in tono con il manto dei nostri splendidi felini. Sembrerebbe pertanto che l’assemblea fosse stata tediata dal clima atmosferico e dall’umore dei partecipanti, anch’esso grigio-blu, invece la sfumatura blu ha reso tutto solare: l’ambiente suggestivo del Castello con nota culturale (mostra della famiglia Ghirlandaio), il calore del ristorante e l’ottimo cibo, in linea con lo slow-food, nonché il vino, che ha determinato una certa gioviale convivialità, hanno concorso a rendere l’assemblea armoniosa: è stato approvato il nuovo statuto, in linea con i dettami di legge, sono state elette le nuove cariche, si è discusso su come rendere più incisivo il club nella difesa della razza certosina ed ottenere più partecipazione…
Quest’occasione inoltre ha permesso ai soci sparsi sul territorio nazionale di fraternizzare meglio e scambiarsi varie idee, di darsi appuntamento in occasione di varie esposizioni feline e altre iniziative, quali la “Speciale Gatto Certosino”.
Daniela Tedeschi
Qui di seguito foto dell’evento
Sono aperte le iscrizioni per l’anno 2012!
Termine per il rinnovo della quota sociale: 28/02/2012.
Tutti i soci riceveranno una comunicazione riguardante la convocazione dell’Assemblea Ordinaria Annuale: partecipate numerosi!
Nella mia ricerca sulle origini del gatto Certosino ho avuto la fortuna di leggere un testo riguardante i Templari e il loro declino…
Le persecuzioni e i processi contro i Templari sono stati studiati sotto molti aspetti e per svariate finalità ma della loro storia c’è una particolarità che non è emersa o che comunque non è stata sufficientemente evidenziata e di cui io sono stata invece enormemente colpita ( da amante incondizionata del gatti certosini): I Templari adoravano forse un gatto dal pelo grigio?
Il testo in cui palesemente si enuncia quanto vi ho anticipato riguarda il processo dei Templari celebrato a Brindisi che è per altro quello di maggior portata.
Ecco la parte centrale dell’articolo tratto da:
• fonte: “Medievale.it”;
• autore: Vito Ricci;
web: http://www.medievale.it
…….Iniziato il 15 maggio del 1310, si concluse nel giugno dello stesso anno, presso la chiesa di S. Maria del Casale. Il processo doveva essere presieduto dall’arcivescovo di Napoli Umberto che però non poté prendervi parte essendo impegnato nella consacrazione di Nicola, vescovo di Monopoli. Il suo posto fu preso da Bartolomeo, arcivescovo di Brindisi, che inaugurò il processo ai Templari alla presenza dei persecutori di Giacomo di Carapelle e Arnolfo Bataylle arcivescovo di Natzamia. Dopo la formula di rito, i persecutori citarono i cavalieri templari e il Gran Precettore di Puglia Oddone di Valdric affinché si presentassero davanti alla commissione.
Nonostante l’affissione dei bandi di citazione nella cattedrale, nel castello e nella domus templare di San Giorgio solo due fratres si presentarono, molti Templari erano riusciti a fuggire o erano stati arrestati, trovandosi reclusi nei sotterranei dei castelli del regno (ad esempio nel castello di Barletta). I Templari furono dichiarati colpevoli. Il 4 giugno la commissione persecutoria tornò nel castello di Brindisi per interrogare gli unici cavalieri presentatisi: Ugo di Samaya e Giovanni da Neritone (Nardò), accolti non in qualità di accusati ma in quella di testimoni. Il primo ad essere ascoltato fu fra’ Giovanni da Nardò, precettore della domus di Castrovillari in Calabria, il quale raccontò di essere stato ricevuto nell’Ordine l’anno successivo la caduta di S. Giovanni d’Acri (quindi nel 1292) presso la domus di Barletta nella sala del Pavilon in occasione della festività dei SS. Simeone e Giuda (28 ottobre) alla presenza del Magnus Praeceptor di Apulia Rainaldo di Varena. Il frate ricordando il suo ingresso nell’Ordine , affermò di essere stato più volte “invitato” a disprezzare e calpestare la croce; inoltre confermava che i Templari adoravano un gatto: infatti, mentre erano nella sala del Pavilon all’apparire di un gatto dal pelo grigio tutti i fratres si alzarono, si tolsero i cappucci, adorandolo.
Fra’ Giovanni non avendo nulla in testa, fu costretto ad abbassare il capo in segno di rispetto………
Ognuno di noi può decidere se ritenere veritiero questo racconto ma si tratta comunque di una ulteriore testimonianza di quanto il nostro certosino possa essere prezioso e per questo motivo vada difeso, tutelato e amato!
di Eliana Gazzarri – Allevamento del Mistero del Gatto –Volterra / Italy
(è vietata la riproduzione dell’articolo senza il consenso dell’autore e della fonte)